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27/05/10

Commenti

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umberto novara

Grazie,Irene,inizio la giornata sapendo che non sono solo (vox clamantis in deserto).

Silvia GM

@ IRENE CARISSIMA: ahbbhè! Se i tuoi sogni e le tue notti agitate son forgiate da questi
Pensieri Ispirati? Mi passeresti, per favore, la ‘ricetta’ che poi mi agiterei così pure io?
Dopo aver attentamente letto le tu riflessioni ti posso solo scrivere che: anch’io ho la tua stessa *netta sensazione *. Più che mai ho riflettuto in queste settimane durante le quali, sovente e volentieri, molto si ‘parla’, si legge di Storia sull’Unità d’Italia. Rispolvero volentieri, per rammentare cose studiate a scuola e dimenticate quasi del tutto. Ci metto dentro quelle persone, tutta la gente che sacrificò anche la vita per la LIBERTA’. Da nord a sud, dal popolo più umile contro gli Austriaci invasori… ; mettiamoci statisti e storici uomini che credettero in quell’unica bandiera e nella nascita dello Stato Italiano.
Sovente mi chiedo : potessero (in un attimo di màgia) rivedere il secolo passato : solo dal 1900 ad oggi ? Un ** bòja fàuss!! * scapperebbe loro, in modo molto spontaneo. E ti applauderebbero per questi tuoi sani pensieri. ! Grazie Irene.

Sulay

Cribbio che coraggio Irene ! ma lo sai che simboli hai messo lì in cima ? ma lo sai che ideali hai richiamato nel post ... ? Spero che ti conforti sapere che ci siamo, ci siamo sempre e sempre Lavoriamo e non tutti siamo o siamo stati P2 o P38 ...
Ad majora, carissima

Bud


Irene ha posto l'accento sugli ideali della Rivoluzione francese, piu' che sugli ideali risorgimentali, sottolineati da Silvia: non sono propriamente coincidenti.
Personalmente, da italiano prima di tutto, nonche' da piemontese, mi sento piu' vicino a questi ultimi.

Io credo, al di la' di ogni retorica, che l'esempio migliore che si possa trarre dalla stagione del Risorgimento, cio' a cui dovrebbero ispirarsi i governanti e i politici, sia che quegli uomini seppero superare le divisioni, anche profonde, che c'erano tra loro, in nome del comune ideale di Libertà e Indipendenza.
Cosi' oggi tutti, politici e cittadini, dovrebbero unirsi in uno sforzo comune per superare le diffoltà, senza badare troppo a interessi di partito, di corporazione, personali.

"Noi si e' per Vittorio Emanuele finche' Vittorio Emanuele e' per l'Italia" affermavano i Mazziniani nel '59.
Cio' che accomunava strettamente tutti coloro che avevano a cuore le sorti dell Nazione era quella Bandiera, che e' sempre stata - e sempre sarà - la piu' bella.


Pim

Mangiato pesante? O sei alle prese con "Il pendolo di Foucault"? :-)
Mi pare che anche tu, come me, non riesci a sognare semplicemente l'esame di maturità...

ivo

Sai Irene, mi incuriosisce la tua frase:"" E quindi il nuovo punto di partenza. Verso la giustizia, quella degli uomini giusti e di buoni costumi ovviamente."" Qual'è il nuovo punto di partenza, e quali sono gli uomini buoni secondo te?
P.s.: una buona camomilla no?...:))
ciao, buona serata.

irene spagnuolo

Ivo...i riferimenti non sono puramente casuali. Quindi "secondo me" non conta :)
buona serata anche a te!
Irene

Chris

Sono riflessioni che mi turbano, e che mi faranno pensare. Un articolo insolito, con così tanti strati di lettura.

Potremmo pensare che si tratta solo di un mito, qualcosa che ha a che fare con l'istinto di avere sempre un'ulteriore istanza ed un salvatore pronto ad intervenire: e che in fondo tutta questa potenza e tutto questo potere siano, perlopiù, esagerazioni.

Potremmo pensare che la situazione sia in realtà più grave e più grossa, fuori controllo anche dalle loro mani, magari perché si trovano di fronte ad un loro simmetrico negativo, una nemesi.

O anche che questo sia effettivamente lo scenario a cui mirano, perché è in fondo nel caos che si possono forgiare i nuovi ordini, pensiamo alla Russia ed alla Germania del secolo scorso - e quale occasione migliore di un caos su scala globale?

ivo

Urca, mi accorgo d'aver posto malissimo la domanda. Togli quindi il secondo te, chi o quali sono sono i riferimenti?

Prishilla

A questo punto ho una gran curiosità per il sogno...!!!!

Prish

irene spagnuolo

Ivo qualche indizio lo trovi, tra post e commenti...Pensaci su :)

irene spagnuolo

Chris: "perché è in fondo nel caos che si possono forgiare i nuovi ordini...e quale occasione migliore di un caos su scala globale?"
Forse hai proprio scritto tutto tu....!

Silvia GM

[[ Cosi' oggi tutti, politici e cittadini, dovrebbero unirsi in uno sforzo comune per superare le difficoltà, senza badare troppo a interessi di partito, di corporazione, personali. ]]
Scritto da Bud…
@ Irene @ Bud…
In effetti era mia intenzione scrivere questo pensiero ! Esattamente come ha fatto Bud.
Solo che non sono riuscita a svilupparlo per bene … nel mio scritto. Ho sottolineato con quell’esempio, ma non ho posto la giusta accento su: ** principi fondamentali, da onorare e difendere con la vita e per la vita. Sono: libertà, uguaglianza, fratellanza, etica.**
Vado in pensatoio e riformulo il mio scritto. Scusate ! Però sarebbe interessante se coloro i quali,pur dopo giuramento( come scrive Irene) si sono facilmente dimenticati le parole non pronunciate con il cuore, rispondessero alle riflessioni cosi interessanti. Cordialmente.

demata

Il complotto degli Illuminati prevedeva un grande caos sul quale costruire un nuovo ordine.

Un caos provocato, secondo "loro, dal voto universale, dalla liberalizzazione dei costumi, dall'attacco alla proprietà privata, dal mercantilismo sfrenato.

Per ora siamo al caos ed è dal 1917 che dura, ovvero da quando ficcarono Lenin & compagni sul treno per San Pietroburgo. E, temo, durerà ancora per molto, visto che, tra lobbies, chiese e narcos, i cartelli sono aumentati e non diminuiti.

Non mi sembra avessero congegnato un gran complotto ...

Piuttosto, parlando dell'Italia, perchè occuparsi dei Massoni, mentre abbiamo in casa la madre di tutti i complotti e di tutte le speculazioni finanziarie, ovvero la Santa Sede?
E perchè preoccuparsi degli Illuminati, quando sono, viceversa, i partiti una volta finanziati dai Sovietici che non riescono a liquidare l'enorme patrimonio finanziario ed immobiliare accumulato con quei soldi?

Ciao :.

ivo

Vedi, Irene, al di là dei facili ideali comuni che si fa sempre bella figura a tirarli fuori, se al nord non avevano bisogno di manodopera ed al sud gente che aveva bisogno di lavorare l'unità non avrebbe significato nulla per nessuno. Se i partigiani non avessero avuto dalla loro i 'mangiacomunisti' americani, oggi considerati spargi-conflitti mondiali probabilmente oggi sarebbero considerati ribelli. Se non ci fosse da sfruttare la Cina, India etc. e se non avessimo bisogno di badanti e manodopera a basso costo probabilmente il discorso di fratellanza tra popoli...sarebbe quantomeno molto più contenuto. Ma non farci caso, le mie sono probabilmente farneticazioni da uno che ha alzato il gomito a cena ed ora si diverte a provocare un po'...ciao, buona serata,

irene spagnuolo

Non mi preoccupo, demata,...mi occupo!
Insomma chissà mai che subentrasse la fase due :)

Ivo...non ci faccio caso, infatti!
ciao ciao :)

irene spagnuolo

Carissima Silvia anch'io speravo in qualche illuminato commento...ma tacciono.
:)
buona domenica
Irene

leonardo


Chiudi giustamente parlando di virtu'.Forse,una delle tante ragioni per cui parte di questo paese e' sempre in affanno e alla ricerca di soluzioni di basso profilo sta proprio nel fatto che non lascia spazio agli "uomini" virtuosi. Virtù, dal (greco ἀρετή; latino virtus) è la abituale e salda capacità di un uomo di compiere un certo atto in maniera ottimale.Ma ancora piu' importante la virtù è la qualità di eccellenza "morale" sia per l'uomo sia per la donna. La morale laica cio e' credere nello Stato di Diritto. Questo e' un paese eticamente e moralmente compromesso in modo quasi irreversibile. abbiamo avuto uomini che hanno provato a lottare per la la giustizia, quella degli uomini giusti e di buoni costumi, ma in molti casi hanno subito atteggiamente di ostracismo anche da parte dei consociati.Fortunatamente troviamo nelle iniziative dei singoli,come ad es. nei blog,esempio di virtuosismo. Buona domenica.


Sulay

Gentile Irene,

Lei vuole dialogare con la metafisica. Lei cerca una stanza dei bottoni di fumosi "illuminati" che e' un poco come voler parlare col "proletariato" oppure colla "razza guerriera" etc. etc.

Poi quando qualcuno (uno che non e' nessuno ma non puo' essere centomila) si apre, si scopre e -dunque- invita al dialogo ... Lei -assieme a tutti gli altri che hanno risposto- manco se lo considerano.

Spero -almeno- che nel frattempo abbia preso sonno. Buona dormita.

irene spagnuolo

No, Sulay...per carità, non è stata mancanza di considerazione. Anzi!
Sono solo rimasta diciamo in silenziosa attesa, così, a leggere gli interventi, a pensare a quanti abbiano colto il post, a sperare se mai in qualche "alta" spiegazione...
Chiedo scusa, davvero, se sono risultata scortese o disinteressata.

Grazie, un saluto
Irene

SyntheticKing

ci aspettiamo "illuminati" che ci salvano.

ci aspettiamo "salvatori" e "messia".

abbiamo tutto il necessario, ma se continuiamo nei nostri errori, penso che non basterà neppure un esercito di marines "illuminati"...

Bud

Ivo, nel '49 (quando si tento' per la prima volta l'avventura unificatrice) e nel 1860-61, per lo staterello sabaudo "manodopera" e "industria" erano parole quasi sconosciute. Possiamo dire mire espansionistiche, orgoglio per un progetto mai riuscito a nessun monarca italiano in 2000 anni. Ma certo i patrioti e i repubblicani che si schierararono pragmaticamente e lealmente con i Savoia, non pensavano minimamente a cio' che affermi tu, 150 anni dopo ... Ne', credo, avessero interessi di tal natura Garibaldi e i suoi.

Qui scrivono persone colte e preparate, ma tocca sempre a me e a pochi altri ricordare ogni volta, su qualsiasi argomento, che i fatti e le situazioni si devono analizzare e giudicare nel contesto storico in cui si sono svolti, e relativizzare fra loro.

Per fare aluni esempi esempio che tutti comprendano, e' chiaro che al giorno d'oggi, la monarchia piemomtese del 1860 apparirebbe retrogada , conservatrice e persino reazionaria. Ma all'epoca era considerata una forma di governo moderna e illuminata (lo Statuto Albertino e' del '48). La pena di morte nel regno sardo fu abolita nello stesso anno, mentre 68 (sessantotto) anni dopo , nel secolo dopo, tali Battisti, Filzi e Chiesa furono giustiziati dagli Asburgo in quanto volevano la riunificazione di Trento e Trieste all'Italia. Mi pare che ci passi una differenza sostanziale, nonostante fossero trascorsi 70 anni.

Nel Parlamento Subalpino (visitabile al Museo Nazionale del Risorgimento) gia' prima della proclamazione dell'Unita', avevano il loro seggio senatori provenienti da tutte le parti d'Italia e personaggi come Mazzini, Garibaldi, Manzoni, Bixio: tutta gente che i regimi stranieri della Penisola avrebbero volentieri visto appesi ad una forca, altro che seduti in quell'Aula a discutere della nascente Nazione italiana.
Ci siamo spiegati, avete capito? Ma certo che avete capito, lo sapevate anche prima, solo che al giorno d'oggi certi valori del passato non sono piu' di moda: ma, in ogni caso, e' certissimo che lo erano allora per quegli uomini - che, non dimentichiamo, hanno dato la vita per i loro ideali - e noi non abbiamo alcun diritto di insinuare che erano mossi da interessi d'altro genere.

PS. Irene che afferma che l'ho interpretata e non si era spiegata 'bene' m'imbarazza alquanto.
Ti eri spiegata benissimo, quello farragginoso semmai sono io ...

Bud

Non era Irene, ma Silvia ... E' lo stesso :-)

Silvia GM

@ BUD: si sono stata io a non scrivere in modo chiaro... Ma lo sai? A distanza di anni e dai libri di scuola dei ns. tempi.... mi rendo conto di come si tendeva ad inculcarci la storia vista in maniera da farci credere le cose in un certo modo. Intendo proprio in generale, sia per cose di casa nostra ( ho scritto cAsa!) che fatti a livello mondiale. Una cresce pensandoo di imapare per sapere la verà e poi, a 50 e fischia anni, scopre che non era così. E gli illuminati? Si saranno stufati, esautiri, demoralizzati di agire nel bene, ad agitarsi per far conoscere ecc.. Mi sono persa. Ciao Irene. Torno in pensatoio. Grazie a Bud, hai ragione su analizzare in un contesto storico ec... ec..
Cordiali saluti.

Bud

A propos .. Scusa Irene se approfitto, ma si avvicina una data importante .

Presso il Museo Nazionale del Risorgimento, con sede a palazzo Carignano a Torino, in cui il timpano aggiunto successivamente alla costruzione del Guarini ricorda che vi nacque Vittorio Emanuele II, si possono ammirare cimeli, quadri, divise, vessilli, scritti, giornali e vari altri oggetti di un periodo che, comunque la si pensi, costituisce il fulcro della Storia del nostro Paese. Musiche e canti risorgimentali in sottofondo accompagnano il visitatore.

Punto culminante della visita e' l'Aula del Parlamento Subalpino, poi primo Parlamento Italiano, ove, il 17 marzo 1861, fu proclamata l'Unita' d'Italia.
La sala e' relativamente piccola , non lussuosa ne' austera; ma e' sufficiente il cartello posto all'ingresso che invita al silenzio davanti ai modesti scranni di velluto rosso, ove sedettero personaggi come Cavour, Mazzini, Garibaldi, Bixio, Manzoni, D'Azeglio, Cattaneo, per far percepire non solo il passaggio, ma il respiro profondo e vitale della Storia e l'assoluta sacralità del luogo.

Se siete irridenti, non andateci: non sareste in ogni caso graditi far quelle mura.

Se invece siete fra coloro che provano qualcosa ascoltando l'Inno di Mameli o alla vista di un Tricolore, magari dipinto nel cielo dagli MB 339 della pattuglia acrobatica nazionale (che quest'anno festeggia i 50 anni, c'e' una foto sul sito che toglie il fiato), certamente la visita vi emozionera'.

Se siete tra gli indifferenti, io credo che valga la pena andarci lo stesso; e' possibile che, dopo questo percorso, la parola Patria assuma un significato diverso e un valore che prima non aveva.

ivo

Copio pari-pari da wikipedia:
"L'emigrazione meridionale ha inizio solo dopo l'unità d'Italia, laddove nella prima metà del XIX secolo aveva già riguardato diverse zone del Nord, in particolare del Piemonte, del Comacchio e del Veneto. Le ragioni storiche della prima emigrazione meridionale della seconda metà del XIX secolo sono da ritrovare per letteratura diffusa sia per la crisi delle campagne e del grano, sia per la situazione di impoverimento economico che colpisce il Sud all'indomani dell'unità, quando gli investimenti industriali si concentrano nel Nord[4], nonché per altri fattori[5]".
Va bene il romanticismo, ma possibile fossero solo ideali nobili?...

Silvia GM

Impressioni assolutamente personali inerenti il Museo del Risorgimento,
sopra menzionato da Bud. Ci andai anni fa… (5 …6) e mi diede l’idea di un museo dentro al quale, alla fine del giro, pareva di non aver visto un museo ma tante stanze con tanta “roba” dentro non messa ppoi così bene in evidenza; o meglio come se non si fossero impegnati abbastanza per far ‘risaltare’ oggetti, scritti, divise, e quant’altro. Come se qualcuno avesse deposto in esposizione in modo annoiato, tanto per fare. Come quando a scuola riempivano il cervello di date e nomi, nozioni, ma senza usare l'entusiasmo sufficiente per fare amare
la lezione. Non so se rendo l’idea. Ho visto al TG 3 regionale (un po’ di tempo fa) che lo
hanno riorganizzato. E pare migliorato. Ha ragione Bud nel descrivere quella ‘stanza’
riproposta con dentro la ‘ricostruzione’ in originale però, dell’Aula del Parlamento Subalpino.
E’ relativamente piccola, sembra quasi un salotto… in velluto rosso, come se i personaggi
Dell’epoca fossero in miniatura. Vedendola nei quadri, o meglio nel quadro famoso,
quell’Aula si immagina un ambiente molto più vasto. Forse è questione di prospettiva, o forse quando visitai il museo , essa era (ovviamente) visibile solo oltre un vetro. Però è emozionante
pensare all’importanza dell’evento, a quei VIP dell’epoca storica, laggiù seduti…, ed alle pagine di storia da ‘camminare’ lungo il percorso dei corridoi di Palazzo Carignano. Conto di rivedere la
nuova versione, in onore del 2011.
Ps. Scusa Irene, ma l’interessante pensiero storico-culturale di Bud, mi ha incuriosito e non ho
potuto farne a meno. In fondo credo egli sia ‘illuminante’ con le sue interessanti nozioni culturali.

Bud

Ivo, se ci basiamo su Wikipedia , con tutto il rispetto, mi metto a ridere.
L'industrializzazione inizio' parecchio dopo e, ripeto, se i Savoia avevano senz'altro mire espansionitiche, non avevano interessi Quelli che ho citato e molti altri veri patrioti.
Se la pensi cosi', allora metti nel novero degli 'interessati' anche Dante Alighieri, anche Foscolo, anche Manzoni, per citare solo quelli senz'altro noti anche a te. Per loro la comune Patria italiana fu un sogno; se per te non conta nulla, pazienza: non mi dispiace, davvero, avere sentimenti e opinioni diversi dai tuoi ( nonche' dai leghisti, strana allenaza la vostra ..)

Bud

Silvia , la mia ultima visita al Museo risale a molti anni fa e ci tornero' senz'altro l'anno prossimo. La prima, ma ero piccolo, addirittura al tempo del Centenario, pensa un po'... eppure quell'Aula,(non 'ricostruita', ma trasportata pari pari da Palazzo Madama , gia' all'indomani dell'Unita' e ospitata per qualche tempo addirittura nel cortile perche' i senatori erano aumentati) da allora mi fece quell'impressione.
Ti posso assicurare che gli attuali curatori del Museo sono persone appassionate che credono veramente in certi valori per alcuni - ma non per tutti, fortunamente - ormai desueti.

dragor

Ispirato anche da Aristotele e da Tucidide, che predicavano l'etica nella politica. Brava Irene, splendido sogo e splendido post :-)

Un abbraccio

dragor (journal intime)

Bud

"L'immigrazione dal Sud inizio' soltanto dopo l'unificazione.."
Ma va? che scoperta, i contadini del Sud al tempo dei Borboni non sapevano nemmeno che esistesse la pianura padana, Torino e le altre citta' del Nord.
Che quanto riportato (su wikipedia, notare..) sia, oltre che privo di senso, strumentale lo testimonia il fatto che l'immigrazione viene presentata come se l'impoverimento fosse causato dall'unificazione nazionale e prima tutti vivessero felici, grassi e contenti. Semplicemente ridicolo, come e' ridicolo pensare che in pochi anni si risolvessero questi problemi: non per dire, ma siamo ancora li' ed e' senz'altro colpa di Vittorio Emanuele, nonche' di Cavour e financo di Garibaldi ( e come no, se non era per lui) e di Mazzini.

Sarebbe un po' come dire che i migranti di oggi dall'Africa e dall'Est vengono perche' la povertà nei loro Paesi l'abbiamo causata noi ( ah, gia' ma abbiamo un passato coloniale)...
Ma quanti anni hai Ivo, 20 ( posso capire ) o 85 ?(posso capire lo stesso).

dragor

Ispirato anche da Aristotele e da Tucidide, che predicavano l'etica nella politica. Brava Irene, splendido sogo e splendido post :-)

Un abbraccio

dragor (journal intime)

Bud

Finalmente un commento (Dragor) degno del post di Irene , che condivido e non stuzzica la mia vena polemica nei riguardi dei soliti internauti che confondono cultura e Terabytes di fesserie sulla rete.

irene spagnuolo

Grazie Dragor ;)

Silvia...indubbiamente l'intervento storico di Bud è molto importante. Conoscere le radici è essenziale per comprendere il nostro percorso.
Grazie, Bud. Anche per aver ricordato il Museo del Risorgimento...Spero di poterlo mettere in calendario per una visita.
Quello che ho letto e visto in tv mi ha già regalato emozioni ma certamente dal vivo sarà ancora più interessante e coinvolgente!

Ma....gli illuminati dove sono?

Irene

leonardo

Per gli illuminati dovresti provare con la macchina del tempo e tornare nella seconda metà del Seicento dal padre dell'empirismo moderno e dell'illuminismo critico John Locke.

Sulay

Pare -sembra- dicono (cfr. M. Ferrini, l'Altradomenica 1982) che furono gli interessi commerciali anzitutto inglesi a desiderare uno stabile mercato economico "centromediterraneo" e così foraggiarono i Signori Savoye ed introdussero -a far da spinta "culturale"- gli ideali sovversivi e "carbonari" nella nostra "invenzione geografica" o BelPaese. Per il nord e il centro non c'era problema. Il sud invece andava un pochetto "domato" anche perchè -all'epoca- era notevolmente più ricco e dinamico del "nord" ... e si inventò il brigantaggio... (1. continua)

Ok Irene, se vuoi proseguire l'interpretazione dei sogni a deux ... scrivimi. Anche se mi pare tu sia una curiosa di ciò che già sa :-)

Sulay

ivo

No, e poi chiudo il discorso: senza unità, all'epoca, la migrazione ovvero lo sfruttamento del meridione da parte del settentrione non sarebbe potuto iniziare. Ed agli occhi della gente poteva non sembrare un nobile motivo, o quanto meno poco morale, bisognava trovare un chè di eroico. E poi, Bud, te l'ho già detto una volta: di anni se ho 46. Quanto basta per non credere più alle favole, od ai sussidiari delle elementari. Buona serata!

Bud

"La migrazione ovvero lo sfruttamento del meridione .."
Preso certo da un obiettivo libro di testo degli anni '70, quando tu frequentavi le superiori: si spiega tutto, non e' colpa tua ...

Non per dire , ma l'emigrazione massiccia e' iniziata solo nel secondo dopoguerra, quasi 100 anni dopo quel che hanno insegnato a te (la mia famiglia abita qui da generazioni e lo so bene).

Inoltre Ivo, sono andato un po' oltre le elementari; ho accanto a me una persona che insegna Storia e non credo alle favole...

Comunque, te l'ho detto: contento tu e contento anch'io di pensarla diversamente da te e dalla Lega. Perche' non puoi negare che alla fine arrivate alle stesse conclusioni.

ivo

Bud: avevo deciso di non replicare più, ma ora ti chiedo una cortesia: mi puoi spiegare quale sarebbe la mia conclusione che coincide con quella della lega, che da solo non ci arrivo? grazie, ciao.

umberto novara

2 GIUGNO,auguro a TUTTI una presa di coscienza di valore, al di là di ogni retorica,l’arma degli ipocriti ( con numerose versioni,ieri ed oggi); LA NOSTRA REPUBBLICA COSI’ CONCIATA ( ed i responsabili sono sempre tra noi). Non tacere mai.

leonardo

Se mi posso permettere, visto la cortese ospitalita' della padrona di casa, sono sempre stato convinto che la nostra Repubblica sia stata creata,normativamente parlando,da padri Costituenti di grande spessore sia morale che culturale.Infatti quando hanno scritto la Costituzione avevano una visione complessivamente lungimirante che guardava al generale e non al particolare.Coloro che oggi cercano di svuotarla vivono in una dimensione spesso corporativa e di basso profilo e quindi involutiva come tutte le cose che mirano al particolare.Ecco perche' molti hanno difficolta' a comprendere il 2 Giugno.

Silvia GM

@ TUTTI Chiedo la concessione, la facoltà di credere un momento nelle favole. Prendere una bacchetta magica per tornare indietro nel tempo e ipotizzare tutto quanto segue:
a) stando a quanto accaduto, esattamente così, come abbiamo letto sulle pagine dei libri di storia non essendo nessuno di noi esistito e testimone dell’epoca;
b) partendo dall’Unità d’Italia cioè dalla fatidica data del 1861 e provare a poter scegliere di vivere un periodo nel prima…. Prima dell’Unità…per continuare, lasciando le cose così com’erano fino al 1940… Per curiosità cosa sarebbe accaduto, senza Unità;
c) nel 1946 fare la stessa cosa: lasciare tutto nelle mani della Monarchia andando a vivere poi
in un periodo di PACE. E poterlo fare fino agli anni 70? Per vedere cosa sarebbe accaduto?
Sarebbe curioso avere a disposizione ‘una macchina’ delle ipotesi;
d) alternativa : vivere con l’Unità e dall’Unita senza ripetere gli errori commessi da parte dei
quindi iniziando nell’evitare sia la 1° che la 2° Guerra Mondiale. Se non ci fossero state
cosa sarebbe cambiato?
Sono ipotesi e domande assurde e nessuno ci potrà mai rispondere. Me ne rendo conto. Però gli sbagli commessi per sete di potere, voglia di gloria, per intascare il ‘dio-denaro’ in modo inappropriato e illegale, visti i risultati non troppo lusinganti, che stiamo pagando? Non è che la faccenda, vista sotto questa ottica, potrebbe far ragionare saggiamente, i ben pensanti, gli Illuminati Spenti, per avvalersi di una ‘guida’ per non ricascarci? NO è? E’ una favola.

Silvia GM

@ dimenticato
Concordo con l’ultimo post a firma di Leonardo.
(02/06/ ore 16,58)
è verissimo: nel corso della storia sono stati molti gli “Illuminati” volenterosi di migliorare, di inventare, creare, ideare per il bene della comunità. Intendo sia nell’ambito del loro piccolo paese, per arrivare al Bene della Nazione e della gente;
Come scrive Leonardo: a coloro che pensavano al bene collettivo e non per proprio tornaconto.
Se ci mettiamo a riflettere sono molti i fatti e le persone Illuminate con idee meravigliose ed utili all’umanità intera. Purtroppo c’è sempre qualcuno che poi ne ‘sporca’ gli intenti usandoli con scopi esattamente opposti. !

ivo

Scusate tutti se tedio ancora una volta, ma vorrei segnalare un link:http://roccobiondi.blogspot.com/2010/05/noi-non-celebriamo-lunita-ditalia-ma.html
oppure potete digitare sul motore di ricerca 'la verità su Garibaldi'. buona giornata.

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