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12/05/10

Commenti

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umberto novara

"... Io mi presenterò al giudice supremo...Gli dirò fieramente:"Ecco che cosa ho fatto,che cosa ho pensato,che cosa fui.Ho detto il bene e il male con la stressa franchezza.Nulla ho taciuto di cattivo,nulla ho aggiunto di buono ... Mi sono mostrato come fui,spregevole e vile quanto lo sono stato,buono,generoso,sublime,quando lo sono stato:ho svelato il mio essere come tu stesso lo hai voluto..."
( non trattasi di Berlusconi,Scaloja, od altri politici- e non solo- dei giorni nostri...ma di uno di due secoli e mezzo fa',Rousseau).

Pim

Abbiamo una facoltà che nessuno può levarci: la facoltà di indignarci. Ed è bene non perderla mai. Con la speranza che, un giorno, non debba più servirci...

lino61

Ti troveresti in buona compagnia, nella mia vita attraverso la mia onesta e correttezza penso di suscitare almeno un dubbio verso coloro che seguono canali privilegiati o che pensano che l'onesta sia un concetto astratto o illusorio, magari di persone che non hanno nulla a che fare con la realtà. L'esempio della propria onesta vale più di mille parole, l'onesta non è fragile perchè essere onesti oggi è da persone coraggiose che vanno contro corrente e pagano pesantemente la disonesta dilagante.
E' un vero peccato non averti come amica, oltre gli scambi di opinioni su questo blog.

Silvia GM

Ma tu dici che forse non c’è più il coraggio di “morire” per un IDEALE?
Ma tu dici che forse manca l’unione che fa la forza fra tanti ONESTI esistenti ma silenziosi, che
così è come se non esistessero?
Ma tu dici che non abbiamo più ideali, che la speranza è svanita. Bisognerebbe che il mondo si sforzasse di farci credere ancora in qualcosa ci grande e di buono?
Ma tu dici che la giustizia non è ancora defunta, ama alle volte è come se non fosse mai nata?
O se preferisci essa non ha occhi né orecchi , perciò li chiede in prestito ai testimoni ed ai pentiti?
Ma tu dici che in giro vediamo sempre più figure tristi ad ogni angolo di strada: è l’onestà, sono tante onestà morte di freddo?
Posso scrivere che la falsità, la disonestà, la slealtà, l’immoralità, la frode e la scorrettezza (che direi son tutti vizi sinonimi e parenti stretti fra loro) appartengono e dilagano, ci sguazzano persino, ad alcune classi di cittadini: direi che li possiamo denominare imbecilli. La falsità fornisce loro informazioni utili per la misera (ma non inteso in senso materiale di beni e possedimenti) e meschina vita che conducono. E poi convive bene anche con gli imbroglioni che la usano per coprire le loro attività illecite. Non saprei per quanto e fino a quando una persona onesta possa sopravvivere e combattere da sola contro il quanto citato insieme di vizi. Certo è che basterebbe il coraggio di unire gli onesti sotto la stessa bandiera - nome - o ‘partito ideologico ’ (non politico). Intendo esattamente come facevo gli antichi eroi. Quelli nati e cresciuti fra la gente comune.
A parole è facile. Alle volte esser sempre buoni e silenziosi a subire poi si passa per
(parolaccia). E’ che però non sempre si ha la forza per ‘combattere’; ci si arrende per le piccole cose fino a non tentare neppure di provarci per quelle veramente importanti. NON SARESTI SOLA.
p..s. bello il post di PIM
ps. All’ultimo secondo: bello il post di lino 61
FORSE SIAMO ANCORA MOLTI ONESTI IN GIRO PER L’ITALIA. (?)

Marco D'Auria

Io penso che l'onestà sia trasversale a tutte le classi sociali; è dura , a volte anche per me non cedere alla tentazione di dare tutta la colpa alla politica perchè gli esempi sono quelli che sono. In realtà penso e qui scandalizzerò molti che loro sono il nostro specchio. Quindi trasversalmente alla destra e alla sinistra ci sono persone oneste che fanno il loro dovere e per cui la politica è un servizio e gli altri... gli altri sono come tanti di noi che al loro posto farebbero lo stesso. La frase di Martin Luther King è meravigliosa e finchè gli onesti (ricordando sempre che l'uomo è un miscuglio di bene e male e questo è forse per me il mistero più grande)non staranno zitti ci sarà sempre una speranza. Voglio concludere dicendo che ci sono milioni di persone in Italia che sono oneste e praticano il bene (volontariato etc.) e a volte mi viene il dubbio che forse loro non urlano e forse è meglio così perchè magari cercherebbero di infangarli (vedi ultimamente Gino Strada E saviano per citarne solo 2).

irene spagnuolo

Sono d'accordo con te, Marco.
Parlando di politica mi riferivo sottilmente al fatto che ad ogni caso scandaloso che ci arriva corrispondono tanti silenzi di "onesti" che sapevano e vedevano ma tacevano...E' il sistema, insomma!

Certo Silvia siamo in tanti...provocavo un pò con la domanda finale proprio per farvi scatenare :)

Lino siamo solo amici "virtuali" ma è già bello, no?!
Grazie :)

Pim...beh concordo. Però, ammettiamolo, l'indignazione italiana è debole e dura poco...non credi?

Un saluto a tutti
Irene

gobettiano

Ad indignarci non so quanti si è Irene. La domanda necessitata è: basta indignarsi? Siamo oltre il limite, con la corruzione che dilaga e la furbizia è divenuta una virtù.

irene spagnuolo

Eh si Luigi la situazione è di gran lunga degenerata...Proprio per questo non so più quanti, quali e dove siano gli onesti :(

leonardo

Molto spesso e' come affermi giustamente tu, la viltà che vince sul coraggio.In questo periodo storico,chi si occupa con deontologia professionale di prevenzione repressione dei reati,ordine e sicurezza pubblica,chi ha il compito di fare rispettare delle norme giuridice e sociali,di applicare il codice penale e procedura penale,non sempre ha il riconoscimento da parte dell'opinione pubblica. Purtroppo non e' solo per egoismo e vilta' che parte degli italiani non sostengono la questione morale e accettano le tesi strumentali di chi afferma che i magistrati sono politicizzati, ma per un calcolo molto preciso e ben calibrato.Tutti sanno che nel degrado sociale e' piu' semplice nascondere le piccole miserie personali, gli atteggiamenti clientelari ecc-ecc..In un paese civile i cittadini non dovrebbero fingere di indignarsi ma vivere giornalmente con coerenza la propria esistenza,in famiglia,nel mondo del lavoro,qaundo decidono di ristrutturare la propria abitazione,quando concorrono per un lavoro,quando vigliaccamente evadono le imposte.Infatti molti evasori fingono di non sapere che evadendo tolgono risorse agli ospedali e all'istruzione dove pretendono poi servizi per i loro figli.Buona domenica Irene e complimenti ancora da un nonno che spera una societa' migliore per i propri nipoti.

irene spagnuolo

Grazie Leonardo, splendido intervento il tuo.
Speriamo in bene :)

Irene

demata

Bello.

ivo

senza i cattivi saremmo tutti buoni o tutti uguali? di certo senza riferimenti...:))

Pier

La deontologia professionale, l'etica, l'onestà, tutti valori facili da applicare agli altri!
Quando si tratta dei nostri interessi o convinzioni tutto si complica sempre.
Ad esempio per la ns. sempre presente, esaltata od attaccata magistratura, oggi mi ha colpito la notizia, ancora una volta,
della scarcerazione a Voghera, decisione del Tribunale di Pavia, di un ergastolano ( uno di quelli coinvolti per lo scioglimento nell'acido del bambino) perchè era fortemente "depresso".
Ecco mi pare che la Magistraura, come noi popolo o persone, sia confusa e spesso incomprensibile....
Che altro dire !
Pier

leonardo

Se bastasse un singolo o piu' episodi per avvalorare un teorema e quindi demonizzare questa o quella categoria si salverebbero solo i........be non riesco a trovare una categoria in questo paese.Il pericolo e' di banalizzare il tutto. Buona serata.

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