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05/01/10

Commenti

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Pim

Parlo (ahimè) per cognizione di causa. Le coppie possono andare incontro a due generi di problemi: interni ed esterni alla coppia stessa. L'invadenza dei parenti, spesso in malafede, appartiene al secondo genere e può essere distruttiva - a volte più del disaccordo tra partner. La vicenda che racconti possiede un ulteriore elemento, il disprezzo nei confronti di una cultura diversa.
Io sostengo che, in questi casi, la coppia dovrebbe rendersi impermeabile e non diventare complice della malignità altrui. Non sempre purtroppo capita o è possibile. Evidentemente, l'amore per la persona con la quale si è deciso di condividere la vita non trova ragioni sufficienti. Ed è questo, secondo me, l'aspetto peggiore, più triste, della faccenda.
Ciao Irene, un abbraccio.
Pim

anna rosa balducci

Credo che siamo ancora in un lontano medioevo, sul tema dell'amore di coppia capace di legare le diversita'.
Le diversita' di culla,come dici tu, sono lontanissime e hanno tentacoli penetranti,si insinuano nell'ordinario e lo deturpano.
Ho conosciuto anche io storie in cui lo'status',l'origine,il parentame hanno contato fino alla distruzione.
Senza possibilita' di applicazione di strumenti culturali comunque posseduti,apparentemente robusti.
Saluti

Silvia GM

@ Irene: par quasi tu sia coinvolta da vicino. Come se ti ritrovassi, tuo malgrado, a condividere/
sopportare con qualche persona amica la situazione descritta.
Già è complicatissimo *azzeccare** un matrimonio fra conterranei, compaesani
facenti parte di una comunità religiosa e culturale condivisa. Non ti credere ma anche in un matrimonio “normale”, qualora si deteriorasse, facesse crepe, o bucherellasse come un colabrodo, alla fine i parenti stretti, con sanguigni, d’argiunta ci metterebbero il becco. Gli amici si dividerebbero e schiererebbero a favore o contro, nello ‘scontro’. Figuriamoci di fronte ad incertezze simili aventi radici agli antipodi, ideali ed educazione dissimili; per non fare l’esempio dell’abisso di morale religiosa. Prima di remare contro,bisognerebbe esser molto ben allenati alle eventuali intemperie e mareggiate. I futuri sposini dovrebbero immaginare l’impossibile: come se avessero da partire per una lunga estenuante scalata sopra una immensa montagna, raggiungibile solo dopo sacrifici e prove di sopravvivenza. Se manca il giusto “equipaggiamento” la resa non è poi da considerarsi così scontata!

irenespagnuolo

Silvia per mia enorme fortuna non mi riguarda così da vicino la questione! Diciamo che ho seguito la storia, questo si...Con disappunto a tratti, con dubbiosa lacerazione in certi momenti, con un sorriso un pò compassionevole in altri.
Penso che abbiamo definitivamente rinunciato...non è che l'amore fosse particolarmente robusto :)

Ciao carissima
Irene

irenespagnuolo

Silvia:
"penso che abbiaNo"...non abbiamo, ops!

Annarosa...tentacoli penetranti, ecco. Hai usato l'espressione giusta :(
Ciao, buon anno!!!

Appunto Pim...forse è solo l'amore, quello vero per intenderci, a rendere la coppia impermeabile no?!
Le intromissioni, specie quelle in mala fede, sono comunque odiose...e mettono a dura prova, concordo.
Bacio :)

Irene

ivo

Se già non sono riusciti a superare il primo piccolo ostacolo dell'intromissione dei parenti e natività varie, forse è meglio che sia finita così. Sicuramente.

irenespagnuolo

Sicuramente, Ivo.

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