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15/09/09

Commenti

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ivo

Penso che di qualunque gruppo si faccia parte, si è convinti che il nostro sia quello più allegro, il "più giusto", insomma il migliore. E trovare riscontri negativi negli altri tutto sommato è rassicurante, siamo noi quelli o.k.. Ciao.

irenespagnuolo

Ivo...non sai quanto vorrei tu avessi ragione :)
Purtroppo da quello che osservo frequentando qualche centinaio di persone al giorno temo che presto anche tu non leggerai post così come una "critica".
Ma, ripeto, se vogliamo nutrire speranze auguriamoci che tu abbia colto nel segno...

Irene

ivo

Irene, non penso che la tua sia una critica, assolutamente. Hai dipinto uno spaccato veritiero, hai tratto le tue conclusioni. Ma la vita ci cambia: molti di quelli delle bancarelle trovano lavori importanti e diventano yuppies, molti ck capovolgono le loro idee crescendo. Quello che trasforma e fa di una persona quella che poi è realmente sono le esperienze che solo vivendo si incontrano (convivenza, figli, genitori ammalati da badare,successi sul lavoro e nella vita, fallimenti sia di lavoro che famigliari, difficoltà e gioie d'ogni genere, ecc....); ma d'altra parte tutto questo fa parte della vita. Come in una canzone di Pezzali, le grandi compagnie le ho vissute anch'io, di quelle che "noi eravamo i migliori"... Ciao, buona serata.

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