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03/05/09

Commenti

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Pim

Non so se sia un simbolo per precari e disoccupati, però sa parlare a tre generazioni. Il suo è un rock ruvido, un tappeto sonoro robusto, ma spesso fanno capolino una sensibilità e una tenerezza particolari. "Sally" è uno dei ritratti femminili più belli che siano mai stati cantati.

Ciao Irene, un abbraccio.
Pim

 dragor

Se è in sella da trent'anni ha certamente fiuto commerciale, ma non lo definirei un classico. Anzi, è phoney, falso, un aggettivo con cui si definiscono gli imitatori che non hanno uno stile proprio. La musica è un'altra cosa. La voce lascia a desiderare, per la maggior parte le note finiscono nel naso e l'accompagnamento è meccanico, come se una misura fosse clonata per tutto il pezzo. Il fatto che sia cosi' popolare non depone a favore del discernimento del grande pubblico che non sa distinguere i modelli dagli imitatori e un buon riutmo da un clone elettronico. Si salvano le parole di qualche canzone, segno che gli autori dei testi sono migliori dei musicisti, ma la vera musica non ha bisogno di parole. Un normale diplomato in un qualsiasi conservatorio, se vogliamo considerarlo un "ragazzo di strada", fa molto meglio di lui. E forse anche molti autodidatti.

Buon pomeriggio cara Irene, a presto

dragor (journal intime)


Daniele Verzetti, Rockpoeta

Non amo tutto di Vasco, non lo stimo particolarmente come uomo per molte cose anche del suo passato. Resta il fatto che cmq in una kermesse cme quella di quel primo maggio, lui forse credo (io non l'ho visto quindi vado a sensazione) sia stato uno dei pochi intellettualmente onesti e senza tutti quegli atteggiamenti ipocriti di finto impegno (vedi Paolo Belli in primis).

marianna

Carissima Irene, non posso competere per competenza musicale con Dragor ma ritengo che abbia buone ragioni per fare le sue osservazioni.
Come persona, specie per i suoi trascorsi nei riguardi del mondo giovanile, non mi piace affatto.
Certamente è stato abile nel gestirsi.Bisogna dargliene atto.
Sono con te però quando dici che ci sono tanti ragazzi molto più capaci che invece restano nell'anonimato perchè non hanno santi in paradiso a sufficienza.
Ti abbraccio sempre con affetto e ti auguro un buon proseguimento di serata.
Baci. Marianna

Chris

È un Comunicatore, come quasi tutta la popolazione di cantanti e cantautori della musica italiana - dal punto di vista musicale, si salva ben poco di ben pochi (ma vale per l'intera produzione globale, non è prerogativa italica quanto elemento distintivo della musica popolare), davvero non mi sento di criticarlo per quello.

È innegabile che abbia donato emozioni alla mia generazione, e questo enormemente più di molti altri musicisti più "musicisti": belle, spesso splendide parole su motivetti banali ma cantabili in ogni occasione e situazione.

È il loro ruolo - che poi accada su tappeti di rock alla Vasco, o su quelli pop in stile Pezzali, è più dettaglio decorativo che elemento fondamentale. Si ascolta e non si pensa al piccolo dettaglio che è un milionario (in euro) a cantare sul palco.

E sugli sconosciuti musicisti indipendenti d'Italia, non posso che darti ragione, anche se mi sento più di incolpare i santi, nel caso specifico. Evidentemente, loro era l'idea di acchiappare audience, molto di più che dare voce al nuovo - ma anche per questo, temo, si applica il medesimo discorso: la politica è vecchia, e cerca compagni di pari leva.

irenespagnuolo

Grazie a tutti, interventi variegati e molto interessanti. Il parere tecnico di Dragor direi che è illuminante. Insomma il successo deriva da fenomeni non sempre collegati al talento, è indubbio. Quanto all'associazione Vasco Rossi - 1° maggio resto mooooolto perplessa. Il "dettaglio" che è un milionario in euro come ricorda Chris non dovrebbe passare inosservato...Come i trascorsi del personaggio, peraltro.
Ma i gusti, accidenti, non si possono discutere!

Un saluto carissimo
Irene

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