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07/04/08

Commenti

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cenerentola

Irene, non avevo mai preso in considerazione questa deriva dell'indebitamento delle famiglie che e' arrivata ormai a coinvolgere perfino la cultura. Il "finanziamento dei cervelli" come l'hai definito tu. Siamo alla frutta non c'e' che dire.
Forse forse l'unica soluzione e' davvero la piazza.

Pim

Conosco il genere. La filosofia è: se non ce la faccio, ci penserà paparino... Pare un controsenso, ma occorrono soldi anche per indebitarsi.

luigi

Il tuo post mirabile,contiene l'inganno e la soluzione: "Selezione e numero chiuso sono concetti insidiosi laddove le strade di accesso non sono cristalline.". Il problema è tutto qui e la soluzione è superare l'opacità dei percorsi d'accesso. Ovviamente in campagna elettorale regna rigoroso silenzio in argomento: le caste potrebbero urtarsi.
luigi

Ginevra

Un tempo l'istruzione universitaria era appannaggio di pochi. Aprire le porte a chiunque, anche se non motivato e ben intenzionato ad usare gli atenei come parcheggi in attesa di tempi migliori, ha prodotto la situazione attuale. Quando un fenomeno diventa di massa l'allineamento verso il basso è fisiologico: il "tutto per tutti" è pura illusione.
Un po' di sana meritocrazia farebbe gran bene.

Ginevra

Un tempo l'istruzione universitaria era appannaggio di pochi. Aprire le porte a chiunque, anche se non motivato e ben intenzionato ad usare gli atenei come parcheggi in attesa di tempi migliori, ha prodotto la situazione attuale. Quando un fenomeno diventa di massa l'allineamento verso il basso è fisiologico: il "tutto per tutti" è pura illusione.
Un po' di sana meritocrazia farebbe gran bene.

Patricia Soda

Le banche assicurano finanziamenti ad universitari in difficoltà cosi come mutui per la prima casa a lavoratori precari, beato chi ci crede. Per fortuna l'accesso alla cultura e molto meno problematico dell'accesso ad una laurea e putroppo non sempre la seconda è sinonimo della prima. Di sicuro apre un bel po' di porte, ma ci sono altre strade da percorrere...

irenespagnuolo

D'accordissimo Ginevra.

Vero Patricia, l'accesso alla cultura è molto meno problematico...Resta il fatto che molti ragazzi finiranno nelle trame delle banche e questo anche in ragione di quel sogno del "titolo" che poi magari non apre alcuna porta!

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