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07/03/08

Commenti

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Pim

C'è invece una certa vicinanza tra il tuo post, che analizza in modo approfondito il sentire comune, e il mio, più sintetico. Entrambi poniamo l'accento sulla distanza che esiste tra il mausoleo della politica e i nostri bisogni concreti. Per questo teniamo gli occhi aperti, senza farci troppe illusioni: sceglieremo il meno peggio (come si diceva un tempo), con la speranza che le istituzioni si meritino la nostra fiducia.
Ciao, buona giornata.

irenespagnuolo

Senti Pim ma come si chiama questa vicinanza?!?
Scrivevamo le stesse cose, poi io leggevo te e tu leggevi me...io commentavo te tu commentavi me!

Wow, se ci candidassimo?! Forse almeno tu faresti quello che penso io e io quello che pensi tu :))

cenerentola

Credo che anche questa volta votero' turandomi il naso, scegliero' il meno peggio. Ma ogni volta e' la stessa storia.....
Quando sara' possibile cambiare davvero qualcosa, colmare questo distacco fra la politica e il sentire comune?

dragor

I politici devono essere sicuri per mestiere, visto che da loro la gente si asopetta sicurezza. Esprimendo dubbi, non andrebbero molto lontano. L'importante è cominciare dal tetto, perché lo vedono tutti. Per le fondamenta c'è sempre tempo...

Ciao Irene, a presto

dragor (journal intime)

luigi

Cara Irene per quanto mi riguarda da brontolone, non posso non osservare che in campagna elettorale chi dicesse del tutto quello che sarebbe indispensabile fare, perderebbe di sicuro le elezioni. Purtroppo agli elettori piacciono più i venditori di sogni che quelli che dicono la verità. Ammesso che qualcuno la dica.
luigi

Orazio

Gentile sig.na Irene
Il suo articolo è bello. Il titolo è “Cercasi buon senso”. In questa ricerca mi permetta di suggerire qualche trucchetto che ho imparato nel corso degli anni. Intanto confermerei quello che ha scritto Luigi, qui sopra, circa gli elettori che preferiscono i venditori di sogni rispetto a quelli che dicono la verità: il sogno serve a nascondere le umilianti necessità materiali.
Però stiamo parlando di buon senso e allora direi che esso si può trovare anche negli uomini e nelle donne che fanno politica, perfino in campagna elettorale. Secondo me basta individuare chi è dotato di maturità. “Tutto è maturità” diceva Goethe. Infatti essa vuol dire equilibrio, amore per la verità, buona disposizione per il prossimo, umanità.
Non tutti hanno il dono di poter raggiungere la maturità e il conseguente equilibrio. Tutti possono imparare, e anche bene, le regole della convivenza, ma un osservatore smaliziato saprà distinguere tra chi non ha il dono e chi ce l’ha. Tra chi posa e chi è se stesso. Il primo dovrà sforzarsi per essere accettato dagli altri; il secondo sarà naturalmente simpatico, anche se non immune da difetti. Per fare un esempio pratico: il primo nelle interviste getterà sguardi verso la telecamera e una parte della sua intelligenza sarà impegnata ad autocontrollarsi; il secondo si rivolgerà all’intervistatore e dirà quello che pensa, fregandosene di eventuali gaffe. Il primo se stuzzicato tenderà a perdere il controllo e comincerà ad alzare la voce; il secondo rimarrà sicuro di sé.
Ci sarebbero anche altri segni indicatori ma i post devono essere brevi. Possiamo riparlarne.
Bisogna essere ottimisti e sperare che gli uomini e le donne “con il dono” di cui ho detto sopra riescano a prevalere. Cordialità.

piero

I nostri politici, infarciti di bla, bla,bla, hanno mai fatto la spesa? sanno per caso cosa vuol dire risparmiare sino all'osso (perchè di carne ormai ne rimane ben poca) per poter arrivare sino al prossimo stipendio? Non mi sembra e sono anni luce lontani da questa triste realtà attuale.

Diego Raineri

Un bell'articolo, scorrevole e completo, che credo possa valere per la maggioranza degli elettori di ogni partito, esclusa la minoranza complementare con gli occhi bendati. Le ragioni ci sono tutte. Solo, una piccola ma determinante inesattezza. Il potere riempie davvero le tasche, non viene perseguito "come se" le riempisse. E' una delle ragioni principali per le quali i topi della nostra politica escono dalle loro fognature. Tra poco sarà il 13. Coraggio, turiamoci il naso e votiamo.
Un saluto malinconico.

zia elena

Irene,

provo le tue stesse sensazioni.
Anch'io, talvolta, provo un briciolo di entusiasmo, smorzato poco dopo dal ripresentarsi di dinamiche vecchie (risposte a domande glissate, ecc. ecc.)
Però, talvolta, forse, e sottolineo forse, ho come l'impressione (da verificare) che qualche piccolo passo qualcuno lo stia facendo. E, scrivendo questo, penso al commento di Orazio.
Se è vero che molti processi (nel senso di evoluzioni) storici hanno richiesto tempo, mi auguro che sia stata scagliata la prima pietra.
Diversamente, resto la solita ingenua!
Buon fine settimana.

Zia Elena

irenespagnuolo

Ringrazio più che mai per i vostri interventi. Mi sento in "buona compagnia" e questo non è poco. E poi trovo davvero interessanti alcune osservazioni. Orazio effettivamente capisco quello che intendi ed è un pò la mia bussola...
Zia Elena, ecco, speriamo di essere almeno alla prima pietra valida per costruire qualcosa di buono.

Diego: il potere ha riempito le tasche, sempre.
Ma continuerà a riempirle? E svuotando quali? Insomma il fatto "nuovo" è che ridotta all'osso la "massa", come ben scrive Piero, c'è poco da prelevare non credi?
Vivo in una provincia, tranquilla e ricchissima...prima, mogia e paralizzata oggi. Che dire? Non è certo facile credere che possano ancora pensare tutti al potere come modo per accumulare ricchezza eh?!

Dragor, Luigi che dubbi e incertezze non siano gli ingredienti migliori per una campagna elettorale è fuor di dubbio solo se continuamo a considerarci imbecilli e popolo bue...!

Continuando a cercare buon senso, saluto caramente tutti.
Irene

Diego Raineri

Cara Irene, il fatto che zone d'Italia prima ricche e rigogliose ora siano decadute economicamente non le rende assolutamente meno appetibili per coloro che perseguono il potere con, tra gli scopi principali, quello di riempirsi le tasche. le tasse sono un'entrata puntuale in continuo aumento, le corruzioni anche e gente che ha molto denaro da investire, e che quindi si trova nella posizione di poter corrompere, se ne trova ancora in abbondanza. per non parlare delle distrazioni di fondi europei e dei regali della mafia per avere connivenza, entrambi introiti non trascurabili. Ricorda che ci sono stati coloro che sono riusciti ad arricchirsi durante la guerra, quando il denaro in circolazione era una piccola frazione di quello odierno. Nessuno, tra quelli che vediamo sulla ribalta politica oggi, cerca il potere per il bene della collettività, né lo fa senza una prospettiva certa di potersi arricchire. Prospettiva ben concreta. Il buonsenso lo cerchiamo in molti, tanto che credo sarebbe il partito di maggioranza, se esistesse, ma quando appare, e succede sporadicamente, viene eliminato subito. Non è tollerabile nel nostro sistema. Chissà, un giorno...

Pier Luigi Zanata

Cara Irene i nostri politici, nonostante dicano sempre di pensare alla gente, di dover essere vicini alla gente, di ascoltare la gente, talora mi sembra che di questa gente poco importi. Mai che si facciano alcune semplici domande, tipo:
Cio' che penso, dico o faccio
1 - Risponde alla verita'?
2 - E' giusto per tutti gli interessati?
3 - Dara' vita a buona volonta', migliori rapporti di amicizia?
4 - Sara' vantaggioso per tutti gli interessati?
Invece...
Un abbraccio. Vale. PL

tpc

Cara Irene,
come darti torto?
Esprimi certamente il pensiero di molti ... (forse in modo leggermente prolisso e poetico)
Pare che ci sia carenza di presenze femminili tra le candidature delle prox elezioni; che aspetti a candidarti?
Finché non sarò certo di poter eleggere persone per bene come te, mi vedrò costretto a dare il voto "alla meno peggio".
Pensaci.

irenespagnuolo

Tpc che dirti?
Potrei davvero pensarci ma non credi che dovrei essere "interessante" per essere candidata? Insomma parliamoci chiaro non c'è partito, che io sappia, che spalanchi le porte a persone semplicemente per bene!
Anche questo, si sa, è un aspetto inquietante della politica...
Ciao e grazie
Irene

Giuseppe Lombardi

Perché non voterò né PD né Sinistrarcobaleno Dopo 40 anni di fedeltà,prima al PCI e poi all’Ulivo,mi accingo per la prima volta, ad esprimere un voto contrario,non perché simpatizzi per il PDL,anzi provo disgusto,ma per il semplice fatto che il Pd non potrà essere mai quella forza politica innovatrice che Veltroni sta cercando di illustrarci in questi giorni. Veltroni spesso cita Zapatero,ma gli manca proprio il coraggio di Zapatero che durante la campagna elettorale ha contrastato fermamente le intimidazioni della Chiesa Cattolica.Ho sempre creduto e ne sono convinto che la maggior parte dei mali italiani derivino dalla sudditanza della politica italiana al potere ecclesiastico.Veltroni sarà costretto sui temi etici a cercare sempre dei compromessi o a subire l’ala clericale in seno al PD.La Chiesa cattolica a parole incita i politici a combattere la povertà,ma nel segreto delle menti del potere ecclesiastico c’è la consapevolezza che solamente tra gli strati poveri della società potranno avere proseliti.Quanto da me enunciato trova conferma nel fatto che la Chiesa Cattolica si è sempre trovata alleata alle forze politiche di destra o addirittura dittatoriali in tutto il mondo che certamente non hanno primeggiato per la lotta alla povertà. Non voterò nemmeno per la lista delle sinistre,che in un certo qual senso paragono alla chiesa cattolica: anche loro a parole vogliono combattere la povertà,ma in effetti non vogliono contrastarla per non svuotare il loro serbatoio di voti.Vedi legge n. 159/2007 con la quale Governo e sindacati hanno elargito 150 euro agli incapienti inglobando tra gli incapienti anche i pensionati da lavoro autonomo che come sanno tutti hanno pensioni basse perché durante la loro attività lavorativa hanno evaso il fisco a danno dei lavoratori dipendenti.Questo comportamento ha solo un nome: ricerca di un più vasto consenso che però a mio avviso crea ingiustizia sociale. Secondo la mia opinione,Veltroni ha sbagliato nel non cercare di creare una vera forza politica socialista.Non può paragonare il PD al PSOE spagnolo.Sono molto diversi.E nemmeno Bertinotti può richiamarsi al PSOE perchè ne è distante anni luce.Veltroni spesso fa riferimento al periodo del dopoguerra ,quando gli italiani si sono rimboccate le maniche,spinti da uno spirito di solidarietà di cui erano impregnati gli italiani. Desidero chiarire a Veltroni un concetto:quella solidarietà che lui evoca, era nata perché il novanta per cento degli Italiani si trovava col culo per terra.Una condizione che non è quella di oggi ( solo il venticinque per cento della popolazione italiana si trova in questa condizione). E il settantacinque per cento degli italiani lotterà per migliorare o conservare le proprie condizioni di vita.Ecco perché voterò PDL,perché desidero che quel venticinque per cento diventi un cinquanta per cento. Solo allora forse nascerà una vera forza socialista. Giuseppe Lombardi

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