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22/02/08

Commenti

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Gian Contardo

E poi i giovani si lamentano di essere esclusi da tutto, lavoro compreso!
Cosa dovremmo dire allora noi, che abbiamo passato gli "anta"?

Pim

:-)
Ne compio 43 dopodomani...

Andrea

Auguri Pim!

luigi

Cara Irene sono vicende che in parte ho vissuto ed in parte vivo per vicende professionali. Non è solo questione di politiche che pure lasciano molto a desiderare. Molto è responsabilità di scelte individuali di negozianti, artigiani ed imprese.
Comunque l'episodio che hai raccontato di te stessa è la regola; la constatazione circa l'alto profilo richiesto incompatibile con la brevità dell'esperienza lavorativaèla regola.
Luigi

irenespagnuolo

Beh...spero di raccogliere ampi "consensi" su questo e su altri punti che porterò post dopo post all'attenzione di quei politici che vorranno raccoglierli!

Auguri Pim...

cenerentola

Non ci sono parole Irene.
Purtroppo e' cosi'. Io ho lasciato un lavoro fisso e ben retribuito 3 anni fa per poter seguire i miei figli, ora che ho passato la quarantina da un po' so che mi sara' impossibile rientrare nel mondo del lavoro anche volendo.

irenespagnuolo

Cenerentola vogliamo "urlarlo" tutti insieme?
Forse a qualcosa servirebbe. Tutto sommato il voto dei quarantenni interessa a tutti...he he!

cenerentola

Se posso aggiungere un altro problema che mi sta abbastanza a cuore....
Se non lo ritieni pertinente cancellalo pure Irene.
Il recupero degli anni di laurea ai fini pensionistici (anche se so che la pensione per me sara' un miraggio). Costa un patrimonio, a me, 4 anni fa, chiesero 100 milioni, centomilioni!! Se li avessi me li terrei.

rottadsudovest

Cara Irene, una volta cercavano una segretaria massimo 23enne ovviamente con esperienza e con un'ottima conoscenza di inglese, francese e tedesco!!! giuro che è vero... a 23 anni???!!!
cmq ti seguirò in questo cammino che hai deciso di intraprendere e non solo perché sono appena entrata negli anta con somma soddisfazione (mi piace il bagaglio di esperienze che ho accumulato e l'entusiasmo che continuo ad avere per le cose della vita), ma perché detesto ogni forma di discriminazione e ingiustizia. Buon lavoro! :)

antonio vergara

in america non sarebbe mai capitato!

Angelica

qualche tempo fa ho pubblicato sul mio blog questa riflessione: Il giorno in cui compi 30 anni, cambia tutto.
Fino a 29 c'era una giustificazione. A 30 finiscono gli alibi. Se per caso non sei ancora sposato (o almeno convivente), se non hai un lavoro decente o perlomeno un figlio, sei un fallito.
Io non credo che quelli che vivono a casa con i genitori fino a 40 anni si sentano veramente bene. Per carità, la società attuale tende ad illuderci che saremo giovani e belli per sempre e che in ogni caso potremo sempre contare sulla chirurgia plastica per ingannare le apparenze, ma la realtà dei fatti è che se non hai raggiunto alcuna meta entro i trenta, hai perso il treno. Se non hai impostato una carriera, nove a dieci che resterai precario per sempre, troppo vecchio per i contratti di formazione e troppo impreparato per mansioni di rilievo. Se non hai costruito un rapporto di coppia valido che punti al matrimonio, significa che presto ti dovrai accontentare di qualche partito di riciclo, magari divorziato o con figli a carico e tanti casini. Se sei una donna, dopo i trenta e peggio dopo i trentacinque, le probabilità di restare incinta velocemente e senza problemi calano drasticamente quindi potresti esserti giocata la maternità. E poniamo che queste cose ci siano tutte, e che magari tu abbia anche attivato un mutuo per comprare la casa dei tuoi sogni, secondo me il giorno del trentesimo sei triste uguale perché comunque la giovinezza è passata e fra te e un ventenne noti la differenza. Avete visto il film L'ultimo bacio?

Pier Luigi Zanata

Eh si'! E' proprio cosi'!

demata

Irene segnala un fenomeno al quale stiamo assistendo da circa un anno.

E' un fenomeno diverso da quello precedente, quando le filiere aziendali ed amministrative prediligevano under-40 per la possibilità di contratti al ribasso, per le nuove competenze richieste, per la maggiore disponibilità a compiti gravosi.

In quel contesto persone over40 qualificate ed esperte erano "la ciliegina sulla torta", il pezzo difficile che andava "rubato (to stealth) agli avversari o prelevato tra i professionisti emergenti (free lance).

Oggi gli under35 sono proprio il "primo prodotto" della scuola e delle università degli Anni '90: settorializzati, indottrinati, poca dimestichezza con filosofia e testo scritto.
Strano che siano così ricercati, no?

Mi sarei fatto un'idea, anzi un quesito.
A chi mai dovrebbero passare lo scettro, la poltrona i nostri cari over60, dopo aver tromboneggiato per 40 anni?

Ai loro "contestatori" cioè noi 40-50, che oggi ricordiamo ancora come era il nostro Paese prima del disastro?
No.

Ai loro discepoli più giovani e plasmabili, naturally.

Ne parliamo più spesso?

Anna Rosa Balducci

Un caro amico, marito di un'amica di famiglia, irlandese di nascita, un curriculum pesantissimo come tecnico delle fibre ottiche a 'Northel', industria inglese leader in Europa, venne in Italia circa otto anni fa, anni quarantasei.Giro' tutto il norditalia, poi calo' al centro ,gli sbattevano dovunque la porta in faccia,pur essendo tutti assai indietro rispetto alle sue competenze,con questa storia dell'età. Passo' a insegnare inglese, da super precario, nelle scuole,inorridendo di quella cosa che nelle scuole italiane chiamano lingua inglese. Pochi mesi, qua e la'. Ultimamente ha fatto il portiere di notte in alcuni alberghi a San Marino- dubbia cittadella,nota ai piu' per qualche questione di evasione, ecc...Non gli pagano gli straordinari, lavora quasi tutto in nero- Sogna l'Irlanda .
http://annarosabalducci.blogspot.com

Antonio Montanari

Cara Irene, riporto dal mio post di stasera la parte che ti riguarda.
Cari saluti.

http://antoniomontanarinozzoli.blog.lastampa.it/antoniomontanari/2008/02/giovinezze.html


Dal post odierno di Irene Spagnuolo, come al solito bravissima, vedo che il limite anagrafico dell'età da rifiutare si è abbassato ulteriormente. Una signora di 43 anni è scartata soltanto per la data di nascita. Siamo alla più pura follia.
Non sono competente come Irene sulle cose che scrive, ma mi sembra appunto che costituire squadre di persone dai 18 ai 30 anni sia l'espressione demenziale di una 'politica' cieca. La quale non s'accorge che il 26enne fa presto ad arrivare a 30 anni: e dopo dove lo mandi, in mezzo ad una strada?

http://antoniomontanarinozzoli.blog.lastampa.it/antoniomontanari/2008/02/giovinezze.html

Fabioletterario

Irene, ma tu ne hai 52!!! :-PPPPPP

Pim

:-)
Grazie per gli auguri!

D'IO

Se ti legge De Mita vedrai che ti assume subito...:(Ma se ti prendesse sul serio Veltroni sarebbe meglio:) Il problema che poni c'è e andrebbe seriamente affrontato da chi ci governerà. Un'ottima soluzione potrebbe essere appunto quella dell'inversione delle parti, come si dice, un pò x 1...facciamo largo ai giovani in politica e largo ai vecchi (che poi a 40anni) nel mercato del lavoro. Se poi fosse "largo a chi se lo merita", in ambo i campi, meglio mi sentirei...auguri per domani Pim.
buon we
francesc0

irenespagnuolo

D'IO vorrei che Veltroni prendesse davvero sul serio per il suo programma tutto quello che può farci risalire dal fondo in cui siamo precipitati.
La meritocrazia non può essere solo un sogno...

Grazie Antonio. Continuamo a parlarne...

RSO, lieta di averti accanto, l'unione fa la forza!

Cenerentola parlare di pensioni oggi è come toccare il fuoco...anch'io ho rinunciato a riscattare gli anni di università, il costo è follia pura.

Angelica il fatto è che è enorme la contraddizione tra la vita media che si allunga, il bisogno di lavorare e la messa alla porta di chi supera i 30 anni! Dai, occorre un briciolo di euilibrio altrimenti salta qualsiasi possibile equilibrio!

Fabietto non rilevare più la mia età...caspita ho fatto il lifting per dimostrarne 43 e continui a smascherarmi?!?!?!

Demata hai colto bene e sfondi una porta aperta. Proseguirò questo discorso, non intendo tacere...

AnnaRosa purtroppo porti un esempio che non mi stupisce. Eppure è terribile, altro che indignarsi, dobbiamo reagire...se ancora siamo in tempo!

Grazie a tutti per gli interventi. Preziosi e "incoraggianti": evidentemente il tasto è dolente, la vostra partecipazione mi incoraggia a proseguire...

Un caro saluto
Irene

Cristina

Ciao Irene,
leggo spesso il tuo blog anche se ti ho scritto una volta sola sotto natale (ansie natalizie se non ricordo male), e devo dire che ho scoperto con piacere di navigare sulle tue stesse frequenze di pensiero.
Questo tuo pezzo mi colpisce profondamente, non solo perchè a 38 anni (a marzo, ormai ci siamo) mi è capitato spesso di essere esclusa per motivi di "vecchiaia" ma anche perchè la mia storia lavorativa è stata un continuo di troppo presto o troppo tardi (più spesso la seconda).
Ho frequentato il liceo classico e per vari motivi mi sono diplomata a 20 anni, uno di troppo. Non potevo fare l'università così mi sono messa a cercare lavoro. Niente, all'epoca il contratto d'apprendistato terminava a 19anni, e io ne avevo 20, e già allora negli annunci chiedevano 18 anni e 2 lingue ed esperienza... Quando poi riuscivo a strappare un colloquio mi veniva detto che avendo fatto il liceo potevo aspirare a di meglio, che sicuramente me ne sarei andata in fretta, che dovevo continuare a studiare etetc... Così ho lavorato spesso in nero (dovevo pur sopravvivere) o con contratti al limite della decenza. Ricordo ancora l'anno in cui vivevo a Bologna e facevo la cameriera ai piani in un albergo 5 stelle, altro che contratto a chiamata!
Non solo mi assumevano al mattino e mi licenziavano la sera (per gli hotel era già possibile prima della legge Biagi) ma arrivavano a telefonarmi alle 7.15 pretendendo che prendessi servizio alle 7!!! Ogni volta che lo stato varava qualche iniziativa per l'occupazione io ne restavo fuori o perchè avevo un anno in più del massimo o uno in meno del minimo, da mettersi a ridere per non piangere. Comunque alla fine riesco a mettere via un pò di soldi e a pagarmi l'università (tempo e soldi sprecati, a saperlo prima!) e ovviamente continuo a lavoricchiare con i contratti più assurdi. Nel tempo che impiego a laurearmi (7anni) escono:
- il servizio civile che mi sarebbe anche interessato ma ero già fuori tempo massimo,
-il contratto di formazione viene prorogato ai 32 anni, peccato io li avessi appena compiuti...
e via dicendo.
Mi laureo a 33 anni, un anno di tirocinio e poi di nuovo nella mischia, ma sono vecchia (a 33 anni???) così almeno mi viene detto da più parti.
Frequento un corso di specializzazione per disoccupati e finalmente qualcosa pare muoversi: alcuni colloqui ed un contratto di collaborazione occasionale. Ma nel giro di 6 mesi capisco che la cooperativa preferisce diplomati senza la qualifica... il mio contratto non cambierà.
e sono in un età non prevista da nessuna iniziativa, dai 32 ai 45 se non hai e non trovi lavoro son solo problemi tuoi. Anche se a dirla tutta le iniziative per chi ha più di 40anni non è che siano granchè..
Ma la cosa che più mi fa arrabbiare è che a fronte di annunci in cui viene richiesta la conoscenza di 2 o 3 lingue straniere, esperienza, laurea,competenze tra le più svariate e specialistiche, se per caso uno passa dopo mesi scopre che quel posto è occupato da una persona che è già tanto se ha un diploma e quanto a competenza....
Insomma la tua iniziativa non può che trovarmi d'accordo, anche se credo che non sia solo una questione d'età ma che in Italia nel mondo del lavoro ci sia qualcosa di "storto", di profondamente sbagliato, e vada rivisto dalle fondamenta.
Poi si lamentano che alcuni a 30/40anni vivono ancora con i genitori, ma lo sanno che per avere un contratto d'affitto bisogna presentare una busta paga??? Io me ne sono andata di casa la prima volta a 16anni e poi definitivamente a 20, ma devo solo ringraziare chi mi ha spesso ospitato.

Giacomo Ferrante

Ho proprio questa età e... sento che il "meglio" di me stesso devo ancora darlo...penso di non esser solo..."43 enni di tutti i paesi,unitevi!" Siam baby boomers..siamo tantissimi ma ci tengono divisi tra noi e quindi socialmente "invisibili"è ora di cambiare...ad esempio,guarda caso nei meetup collegati a Grillo l'età media è proprio questa...i partiti classici ci tengono a distanza perchè ci temono...all'arrembaggio,migliorare il mondo è possibile!

irenespagnuolo

Cristina, innanzi tutto grazie. La tua testimonianza conferma proprio che c'è qualcosa di "storto", che è necessario rivedere tutte le basi del mondo del lavoro altrimenti tutto quello che passa sotto il nome di riforma non è che una toppa.
Il fatto che proprio le tue esperienze di vita, di studio, di lavoro, che sarebbero utilissime per un'azienda o un contesto professionale, non vengano in alcun modo prese in considerazione dimostra quanto assurda sia la situazione italiana.
Credo che non resti appunto che parlare, parlare, parlare...unirsi per far arrivare forte e chiaro un disagio che non è più sostenibile e soprattutto è socialmente dannoso.
Il problema è trovare un punto di incontro tra impresa, costi, normative. Non è affatto facile al punto in cui siamo ma ritengo sia impossibile non provarci, almeno. Altrimenti prima o poi il "bubbone" scoppia...
Auguri per tutto, spero di ritrovarti ancora qui su molti argomenti!

Giacomo tocchi un punto chiave: siamo tanti! E possiamo dare molto, davvero. E' questo che mi muove...penso che qualche caro politico dovrebbe prestare molta attenzione a noi.
Bel motto migliorare il mondo è possibile!
Un saluto

Irene

Agostino01

Intanto buon compleanno e permettimi con grande serietà poterti dire "Avrei piacere vederti spegnere le candeline per guardare la grinta che hai dentro di te come se fossi una 20enne!"
Concordo pienamente con quanto dici tu. Chi ha passato i 30 anni per la società di oggi al massimo diventa una comparsa da "ruota di scorta"...
Lo sto provando da tempo. Eppure non ho perso la fiducia. All'indomani della chiusura (non voluta) di un ennesimo fidanzamento nel 2002 mi sono messo completamente in gioco e facendo appello a tutte le mie forze ho cominciato a remare "contro corrente" lasciando ad altri co-scritti o simili la volontà di tenere i "remi in barca" e farsi trasportare dalla corrente perchè ultra 30enni.. Mi sono messo a fare l'università e ora mi mancano solo tre esami alla laurea.. Ho cominciato a cercare un posto a tempo indetermianto e dopo tre lustri pare che entro breve (manca solo una firma) arriverà. Dalla politica di paese dove tutto è deciso dalle solite 4 persone ho cominciato a scrivere su internet a politici, professionisti ed economisti affermati.. (Più volte ho ricevuto repliche alle mie posizioni). Lo scorso anno su un forum del Sole24ore me ne hanno dette di tutti i colori però non sono riusciti a smontarmi le mie teorie..
In uno dei miei appunti puoi leggere che nella mezzamartona di Gravellona Toce di settembre 2008 voglio scendere sotto il tempo di 1:25:00..
Su internet trovi che nel 2003 un'Associazione (storica e tutt'altro che politica) del mio Comune aveva bisogno di un Presidente, non perchè non c'erano pretendenti ma perchè servive la persona giusta... ebbene mi hanno nominato a mia insaputa e quest'anno ho ricevuto una lettera di complimenti per un'attività svolta anche dal Presidente del Consiglio.
Nella mia grande modestia e nei modi di condurre la mia vita nel 2002 avevo denominato il mio progetto "Un piatto di minestra sicuro ogni giorno a 50 anni con la mia famiglia felice"
Ora ho 44 anni e mi sembra di essere a buon punto realizzativo del progetto nato per sistemare quanto, per due casi indipendenti dalla mia volontà, non ho ancora realizzare dopo i 20 anni e prima dei 30 nei migliori anni della vita.
Questo iter iniziato nel 2002 oggi mi richiede il doppio, il triplo dello sforzo per superare le avversità nel fare le cose che avrei dovuto fare prima dei 30 anni ma che non mi è stato permesso di fare. Molte volte potrei essere portato a pensare se ne vale fare una vita così di stress per raggiungere traguardi che altri riescono a conquistare con poco. Dentro di me c'è solo una risposta: I CAN AND I MUST!! Auguro che tu possa avere tanta fiducia nella tua vita e possa avere la giusta volontà reattiva alle ingiustizie tipo quella a cui ti sei trovata di fronte. Sii sempre una ventenne non solo per spegnere le candeline della torta.
Agostino

irenespagnuolo

Non è il mio compleanno Agostino ma prendo volentieri per buoni gli auguri! Almeno per questa "battaglia" che più che personale è di civiltà, oltre che umana, direi.
In bocca al lupo per tutto e complimenti in anticipo per la laurea che arriverà a breve, Agostino!
Avanti tuttaaaaaaaaa
Un caro saluto
Irene

Paola

Oggigiorno ci si sente giovani anche se gli "anta" sono con il 6 davanti.
Pensare a una società che fa sentire vecchio chi ne ha quaranta è da brivido.
Speriamo che qualcosa cambi e si aprano gli occhi a chi li ha chiusi.

Raffaele

Io ho felicemente superato la crisi dei 40 anni.
Adesso posso affrontare quella dei cinquanta...


ciao
Raffaele '58

Claudio

Io sono un under 40, ho vissuto per alcuni anni in Olanda ed ora vivo in Inghilterra. Vi dico solo che in tali Paesi non ho mai visto un annuncio di lavoro con specificato un limite d'età. Il sistema Lavoro è completamente diverso. Ma leggendo il commento di Angelica mi è venuto il panico. Se la gente ha ancora questa mentalità, ferma a 50 anni fa, certe regole forse se le merita. Se potete, emigrate. Ciao

mauri

Ciao,la situazione di cui parli è ancora peggiore,già da molti anni in settori di lavoro più riguardanti l'industria in genere.A mio parere, se le nuove proposte del programma del pdl sulla detassazione degli straordinari, diverranno realtà, ci saranno ancora meno possibilità di lavoro,specie per le fasce di età in questione.Io di anni ne ho 49,e lo sò bene ciò che significa... pensa che mi ritergo fortunato se entro in mobilità per avere qualche possibilità in più.

irenespagnuolo

Sono lieta che l'argomento interessi molto. Francamente ritengo sia molto importante, ho letto con piacere i vostri interventi e sono ancor più motivata a tornare su questo e su altri temi altrettanto scottanti. E' ora di farsi sentire, lo ripeto.
Grazie a tutti!
Irene

Gian Contardo

Irene, dove sei? Già quattro giorni senza post. Comincio a preoccuparmi.

dragor

Non si capisce perché a 43 anni si sia out per lavorare in un'azienda e a 80 si sia in per fare il presidente della repubblica. Se si adottassero gli stessi criteri nel Parlamento italiano, i 2/3 dei deputati sarebbero rispediti a casa per avere superato i limiti di età

Ciao Irene, bel post. E' chiaro che non dimostri la tua età... :-)

dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Gian tranquillo...ci sono!
Grazie :))
ciao ciao

irenespagnuolo

Dragor questa è la contraddizione che dimostra lo sbando di una società in agonia...
Mi auguro di essere pessimista, ma temo sia realismo allo stato puro.

Grazie, lusingata :))
Irene

Fabrizio - ikol22

E' per questa ragione che da over 50 preferisco gli USA dove se è vero non vi sia alcuna difficoltà a licenziare è altrettanto vero non c'è alcuna difficoltà ad assumere over 60 (purché con le pertinenti caratteristiche professionali).

Non vedo però in nessun commento il riferimento né la tua risposta alla squinzia che l'inchiodasse al rispetto della legge là ove questa prevede non vi sia discriminazione alcunein ragione dell'età (D.Lgs. n. 216 del 2003)... Peccato.

irenespagnuolo

Fabrizio citare una norma alla squinzia sarebbe come parlare arabo a un cinese...e a che servirebbe? Parliamoci chiaro. Alle aziende i giovani costano meno. Punto.

silva

bene compiro' 43 anni a settebre e sto perdendo il lavoro. Dovro' fare silo la casalinga e la mamma? E gli statali si lamentano pensa un po......

barbara

Sono stata assunta a 41 in una filiale di una catena di abbigliamento della gdo, mi hanno fatto un contratto di 19 ore settimanali i miei colleghi sono tutti o quasi sotto i trenta, mi sembrava di essere entrata in paradiso, invece sono approdata all'inferno! mi prendono in giro tutti i giorni, ache davanti ai clienti, i miei capi mi hanno rifiutato il tempo pieno, dicendo che per me sarebbe stata un dispendio di energie fisiche e mentali non indifferente.
mi sembra di impazzire,io adoro quel lavoro, quando torno a casa piango tutti i giorni!

irenespagnuolo

Barbara mi spiace, tanto. Pensa però che sei ancora stata fortunata...molti sopra i 30 escludono assolutamente :(
Tieni duro e dimostra quello che vali, Barbara.
In bocca al lupo!
Irene

barbara

Ciao Irene , grazie per le tue parole di sostegno, cercherò di lottare, come ho fatto fino ad adesso da due anni a questa parte. Navigando tra e là ho scoperto un sito che interesserà, (compreso me) molte over 40, e udite udite il requisito principale è ESSERE DONNA SOPRA I 35!!!!!!!!!!!
dateci un'occhiata!
www.amelya.com in bocca al lupo! buona giornata a tutte Barbara...

Pier

Nei giorni scorsi ho cercato di dire qualcosa a Barbara. Mi sono dilungato e di nuovo non è partito! (potrebbero scrivere quante righe vengono accettate ?) Ma sono tenace e provo a riscriverlo a puntate. A Barbara vorrei solo dire di non accettare la situazione. Le peggiori scelte sono di non voler scegliere o decidere, sopratutto per se stessi.Tiri fuori tutto il Suo orgoglio e le Sue capacità, si cerchi un altro lavoro, anche se so che è difficile, e lasci quei colleghi imbecilli che Lei descrive e che fa molto pensare al livello dei 20/30 enni Italiani di oggi.

Era un pezzo di Febbraio e non avevo ancora scoperto questo Blog, quindi me lo sono letto con tutti i commenti.
Vorrei aggiungere il mio punto di vista.Sono oltre i settanta, diplomato,non mi sono mai fatto raccomandare,ho dato quattro volte le dimissioni, senza poi mai ritirarle, cambiando ogni volta tipo di lavoro e settore. Mai stato ricco. Come già detto il problema esiste e le soluzioni certo non facili. Però, come dicono gli Americani "all is true, but".. è tutto vero, ma... .La nostra situazione è il frutto di 60 anni di pasticci legislativi, spinte corporative di lobby,sindacati,politici, industriali ed interessi locali, di ogni tipo e colore.Il tutto condito dal famoso "va bene tutto purchè paghino gli altri"

Fine prima parte
Pier

Pier

Seconda parte.
Coloro che hanno visto le città semi-distrutte dalla guerra, ad es. Milano, la gente che viaggiava nel '46 sui carri bestiame, non deportati, ma cittadini in situazioni terribili,si sono impegnati, hanno lottato, si sono ripresi ma poi si sono, ci siamo, addormentati nel raggiunto benessere, viziando figli, nipoti e chi ha esercitato poteri pubblici,la collettività o società., con la follia del "posto di lavoro" "fisso", "dovuto", pensioni ai 40enni, prepensionamenti a go-go, Casse del mezzogiorno, Regioni a Statuto speciale, Sicilia, Valle d'Aosta, Sardegna, Fiuli V.Giulia, Trentino A.Adige,sprecando una mare di soldi e creando dei gruppi di cittadini/elettori super protetti, che se ne sbattono delle crisi,cinque milioni circa di Statali, Regionali ed assimilati, altri cinque milioni circa di dipendenti della grande industria, tutti vivendo molto bene e sulle spalle del precariato dei sotto pagati e dei pagati in nero. Però questo sfruttamento esiste anche perchè c'è un eccesso di diplomati e laureati vari, legge, scienze politiche e le altre 100 (il prenditi la laurea... che serve sempre, dei genitori )ma non di quelle scientifiche, che poi, vedi post sui "call center",devono poi cercarsi questo tipo di lavori,spesso anche pensando che si possa facilmente iniziare a lavorare a 30/40 anni. Il cervellotico tipo di ricerca ed assunzione segnalato esiste perchè c'è un eccesso di richiedenti.
Fine seconda parte
Pier

irenespagnuolo

Pier rilevi moltissime cose che condivido! Giuste osservazioni. Siamo vittime a metà della crisi. Per l'altra metà siamo carnefici, insomma. Tutti abbiamo contribuito in azioni, omissioni, mollezze al radicamento di un sistema sballato. Oggi facciamo acqua da tutte le parti e non c'è toppa che tenga. Il problema è umano, sociale, culturale. E poi economico, ovviamente.

Anch'io Pier ho una laurea in giurisprudenza di quelle conquistate in tempi non sospetti e discretamente sereni...E' una grande formazione personale ma non ho mai dimenticato che si lavora anche con le mani! Oggi anche questo è un enorme dramma...tutti vogliono una scrivania e certezze. Molte volte ho affrontato questo tema, forse se frughi nel blog troverai post interessanti.

Grazie, un caro saluto
Irene

Pier

Terza parte
Irene ho letto il tuo commento ed infatti questa partiva proprio segnalando che nell'Artigianato nel Nord esistono circa 40 mila richieste di personale non coperte, ma sindacati e politici dovrebbero ricordare di aver distrutto l'Apprendistato con continue cause legali perchè ai giovani di 17/18 anni venivano fatti fare dei lavori,quindi sfruttati, mentre l'apprendista,imberbe virgulto, secondo loro e la magistratura, dovrebbe solo osservare, poi vanno in discoteca fino alle 5 del mattino bevono e si drogano ma questo non conta. In ogni caso i lavori si imparano facendo. L'elettricista, il meccanico, l'idraulico e simili il diplomato non li farà mai e tanto meno il laureato, ma sopratutto non sarebbero capaci di farlo, la manualità si impara dagli 8/1o anni ai 16/18 così dice la scienza.
Non so poi quanti lettori conoscano le nostre altre peculiarità ! Alcune soltanto.In Germania a parità di costo su 100€ lordi al dipendente vanno 65 € circa netti , da noi 45€ , in Inghilterra, nell'industria tutti partono da 1 settimana di ferie e solo dopo circa 12 anni con 2gg all'anno raggiungono le 4 settimane e Claudio che è là se legge potrà confermare, da noi tutti subito dal secondo anno 4+1 settimane. In Norvegia ed altri paesi anche Europei non esiste il TFR, in Giappone invece si ma solo se è la ditta a licenziare. Protegge chi ha costruito le capacità. In Italia invece si penalizza la piccola azienda che addestra,insegna e dopo 4/5 anni quando la persona comincia a dare frutti, l'impiegato o operaio se ne va nella grande industria. Per bilanciare tutto questo i ns. sindacalisti che fanno politica da sempre, proteggono solo pensionati statali e dipendenti grande industria e poi vanno in parlamento o in enti vari e cito quelli che mi ricordo, Benvenuto, Marini, D'Antoni, Coferrati, hanno offerto come carne da macello i precari, co.co.co e simili, con quella schifezza di "Gestione Speciale" dell'Inps in aggiunta.Potrei continuare
ma termino per non esagerare. Scusate
Pier

irenespagnuolo

Un'ultima cosa, Pier.
Al di là delle opinioni, sulle quali se diverse è sempre importante e costruttivo il confronto, quello che ci vorrebbe in questo Paese è proprio quello che dimostri tu. Insomma conoscenza, riflessione, partecipazione.
Purtroppo è molto più comune la mancanza di informazione o di approfondimento. E, ovviamente, il menefreghismo.
Ahinoi.
Grazie Pier.
Irene

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